5 consigli per guidare in sicurezza d’estate

L’afa e le alte temperature di luglio e agosto mettono alla prova tutti, dagli automobilisti ai trasportatori. C’è chi si trova al volante per lavoro ed è costretto a spostarsi da un angolo all’altro della città o dello Stivale, c’è chi è già in ferie e tuttavia rimane bloccato nel traffico in tilt con 40° gradi da sopportare. Insofferenza, stress ma anche malori improvvisi: è in estate che bisogna leggere attentamente 5 consigli essenziali per guidare in sicurezza ed evitare gli incidenti.




Guida sicura viaggi auto estateD’estate, quando le temperature salgono di molti gradi, l’auto può trasformarsi in un contenitore metallico dal quale si desidera scendere al più presto, vuoi per l’insofferenza data dal caldo o per lo stress causato dal traffico che intasa strada e autostrade. Purtroppo chi non si informa adeguatamente sulle strategie da adottare per proteggersi può andare incontro a malori, dal semplice colpo di calore agli attacchi di panico. Leggere 5 consigli per guidare in sicurezza d’estate per questo, è utile agli automobilisti ma soprattutto agli autotrasportatori e a tutte quelle persone che in alta stagione devono muoversi per motivi di lavoro. Ecco come evitare incidenti e guasti utilizzando opportuni accorgimenti (per confrontare i prezzi Rca e munirti della copertura più completa, utilizza il comparatore assicurazioni di SosTariffe.it).

Manutenzione della vettura d’estate

Anche se le ferie si stanno avvicinando e non si ha voglia di occupare il proprio tempo dedicandolo alla manutenzione dell’auto, è invece questo il momento più giusto per farlo, specie per chi utilizza la macchina per recarsi nella località di villeggiatura. Perché rischiare di rovinarsi la vacanza per un guasto, o peggio per un sinistro provocato dal mancato check-up?

Prima di partire dunque, è essenziale controllare che i pneumatici non siano sgonfi o usurati, e in quest’ultimo caso cambiarli o provvedere alla sostituzione delle gomme invernali con quelle estive. Anche controllare il funzionamento di tutte le luci è importante, senza dimenticare altre piccole accortezze, come la verifica dei tergicristalli, del livello dell’olio e, non da meno, il corretto funzionamento del condizionatore: l’unico strumento in grado di contrastare il caldo asfissiante.

5 consigli anti-caldo per guidare in sicurezza

Manutenzione a parte, il caldo d’estate può provocare anche malori. Ecco 5 consigli per guidare in sicurezza d’estate:

  1. dopo aver trascorso la giornata in spiaggia, è preferibile fare una doccia fredda, bere molta acqua e riposarsi prima di mettersi alla guida ed affrontare un viaggio di chilometri e chilometri. Prendendo molto sole, specialmente sul viso, non solo ci si stanca ma anche i riflessi e la vista ne risentono. Per evitare invece gli attacchi di panico, meglio non fumare e non assumere bevande alcoliche (il che è sempre e comunque sconsigliato prima di mettersi al volante);
  2. quando l’auto sosta sotto il sole cocente, la temperatura nell’abitacolo sale vertiginosamente in poco tempo. Dopo pochi minuti può salire di ben 10, per questo è bene parcheggiare sempre all’ombra oppure, prima di salire, aprire tutti i finestrini per far passare l’aria e attivare il condizionatore;
  3. fra i 5 consigli per guidare in sicurezza d’estate, affrontando il caldo, non può mancare un rimedio semplice ma efficace: ovvero disporre una cortina riflettente pieghevole sul cruscotto, che diminuisce il penetrare dei raggi solari e il surriscaldamento dell’abitacolo;
  4. per evitare lo stress, basta non mettersi alla guida negli orari di punta estivi oppure durante gli esodi, in modo da non rimanere intrappolati nell’afa e nel traffico in tilt. Se non si può fare a meno di rimanere in coda per motivi di lavoro invece, si consiglia di mettere in pratica i consigli ai punti 1, 2 e 3;

l’ultimo dei consigli per guidare in sicurezza d’estate non è un rimedio anti-caldo, ma vale tutto l’anno. Adottare uno stile di guida prudente è essenziale per evitare gli incidenti, così come acquistare una polizza Rc auto completa garantisce la massima protezione contro i pericoli della strada.




In aumento i casi di reclamo all’assicurazione

Con comunicato stampa del 17 giugno 2016 l’Ivass, Istituto di Vigilanza sulla Assicurazioni, ha pubblicato i dati più recenti sui casi di reclamo all’assicurazione, inviati direttamente dalle imprese italiane (i dati sulle imprese estere autorizzate ad operare nel settore Rca sraranno disponibili dal 2016). Solo il comparto Rc auto ha ricevuto 52.150 reclami nel 2015 con un aumento del 14,5% rispetto al 2014. Di seguito l’approfondimento.




Reclami assicurazioni auto e motoGli assicurati italiani hanno di che lamentarsi, specie con riferimento alle pratiche di risarcimento e alla poca trasparenza delle condizioni assicurative. A rivelarlo sono i dati pubblicati dall’Ivass con il comunicato del 17 giugno scorso, dai quali emerge l’inequivocabile aumento dei casi di reclamo all’assicurazione. Il reclamo è appunto lo strumento attraverso il quale il consumatore-assicurato, lamenta il mancato rispetto degli obblighi gravanti sulle compagnia in virtù della sottoscrizione di un contratto di polizza Rc auto, Rc moto, vita, casa o viaggi. Non di rado le compagnie di assicurazione violano i doveri essenziali come:

  • gli obblighi di chiarezza e trasparenza verso l’assicurato, sin dalla formulazione del preventivo (cerchi l’offerta più economica? Confronta le assicurazioni con SosTariffe.it);
  • l’obbligo di risarcire il cliente al verificarsi dell’evento coperto;
  • l’obbligo di garantire il diritto di recesso.

Come si è espressa l’Ivass, i dati sul reclamo all’assicurazione, sono la “cartina tornasole” del livello di qualità dei prodotti e dei servizi assicurativi. I reclami relativi al 2015 gestiti a tutto il 2015 dall’Ivass, sono ben 22mila, e riguardano tutti i rami del mercato. Il primo passo per l’assicurato è infatti quello di rivolgersi direttamente alla compagnia assicurativa e, in caso di mancata risoluzione del problema, all’Ivass, che interviene in caso di violazione delle norme di legge e di comportamenti non corretti e trasparenti.

Ogni anno l’Istituto di Vigilanza pubblica i dati ricevuti da tutte le assicurazioni italiane sulle lamentele presentate dai clienti, inviate ogni 6 mesi dalle stesse imprese. Nel 2015 i casi di reclamo all’assicurazione inviati dalle compagnie all’Ivass ammontano a 106mila, contro i 22mila gestiti dall’Ivass per mancata risoluzione dell’impresa.

Di seguito, si riportano i dati contenuti nel comunicato.

 

I numeri dei reclami alle assicurazioni

Nel 2015 le imprese di assicurazione italiane hanno ricevuto 106.908 reclami (+14,1% rispetto al 2014), il 77% relativi ai rami danni e il 23% a quelli vita (a fronte, rispettivamente, del 78% e 22% del 2014). Il ramo Rc auto è il segmento più critico perché vanta il 48,8% dei reclami per ritardi e inefficienze nella gestione dei sinistri. Negli altri rami danni invece il reclamo all’assicurazione si riferisce perlopiù a ritardi nel pagamento delle somme assicurate o a contestazioni dell’impresa sull’operatività della garanzia. Riguardo alle assicurazioni vita, le lamentele dei consumatori si concentrano sulle polizze miste e riguardano soprattutto la fase liquidativa per ritardi nel pagamento di riscatti e somme a scadenza caso morte.

La buona notizia è solo per le compagnie assicurative. L’aumento dei casi di reclamo all’assicurazione infatti non ha inciso particolarmente sulla raccolta premi perché in media, per ogni milione di incassi ricevuti, le imprese hanno subito 1,61 reclami (l’incidenza sale a 3,41 solo con riferimento al ramo Rc auto).

I reclami inviati dai consumatori e gestiti direttamente dalla compagnia, sono stati accolti nel 34% dei casi, una percentuale –purtroppo- molto bassa. Nel 53% dei casi il reclamo all’assicurazione è infatti stato respinto. Il tempo medio di risposta per il reclamanti è stato di 21 giorni nel 2015, con una lieve diminuzione rispetto a 2014 (23 giorni di attesa per l’esito) ma rimane inferiore al termine regolamentare di 45 giorni.




Assicurazioni connesse: il futuro del settore auto

I dati emersi dall’Osservatorio Telematics, connected insurance e innovation dimostrano che la tecnologia digitale sta avendo un grande impatto nel settore auto e apporterà benefici e risparmio anche per gli automobilisti. Il 68% delle compagnie italiane ritiene che nel prossimo futuro le assicurazioni saranno connesse: ecco perché.




Costi assicurazioni auto con scatole nereA differenza degli altri mercati il settore Rca riconosce l’importanza della tecnologia digitale e dell’innovazione per lo sviluppo delle assicurazioni del futuro. Le polizze connesse hanno già avuto grande impatto sul settore auto e nei prossimi 12 mesi il trend si prevede in aumento (per confrontare le offerte assicurazioni sfrutta il comparatore di SosTariffe.it).

Sono questi i risultati emersi dall’ Osservatorio Telematics, connected insurance, promosso da Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) in collaborazione con la società di consulenza Bain & Company. Dario Focarelli, Direttore Generale di Ania, spiega come le associazioni di rappresentanza vogliono avere un ruolo attivo nel dibattito sugli effetti delle tecnologie sul comparto assicurativo, specie in Italia, dove la diffusione delle scatole nere ha già visto l’installazione di 4 milioni di dispostivi.

Gli italiani oggi, tendono a ponderare le proprie scelte e a confrontare le proposte Rc auto di diverse compagnie per trovare gli sconti migliori, anche sulle assicurazioni connesse, specie al Sud dove il settore auto Rca è caratterizzato dalla presenza di polizze molto costose.

Dal nome dell’Osservatorio: cosa si intende per “connected insurance”?

Come spiega Focarelli si tratta “dell’evoluzione della selezione e della gestione dei rischi assunti attraverso soluzioni assicurative che prevedono l’utilizzo di sensori per la raccolta dati relativi alla condizione del bene assicurato o di una persona, e della telematica per la trasmissione a distanza e gestione informatica dei dati. Le relative aree di applicazione sono: auto, casa, salute, vita e rischi aziendali”.

I dati dell’Osservatorio

L’iniziativa che studia i trend delle assicurazioni connesse nel settore auto ha visto la partecipazione di imprese che rappresentano circa 2/3 del mercato. Il 65% delle compagnie ritiene che il mercato Rca sia già stato impattato in modo significativo, mentre il 29% crede che il prossimo anno segnerà una significativa evoluzione. Per quel che riguarda le altre aree invece (casa, salute etc etc..) le imprese ritengono che solo fra qualche anno la tecnologia vi entrerà davvero a far parte (45%), e per il 29% non è chiara l’applicabilità e la portata reale del fenomeno.

I benefici delle assicurazioni connesse

Quali vantaggi apporteranno (e in gran parte già apportano) in futuro questo tipo di polizze? Nel settore auto il 66% degli intervistati ritiene che i benefici maggiori riguarderanno una più equa tariffazione, proporzionale al rischio reale. La scatola nera in particolare, permettendo di rilevare il comportamento dell’automobilista, consente di calcolare con maggior precisione le probabilità di sinistro e l’effettiva responsabilità in caso di incidente (l’11% crede che la miglior selezione del rischio aiuta la fidelizzazione del cliente), ma non solo. Le black box assicurazioni connesse indirizzano l’automobilista verso condotte stradali più consapevoli: avvisano in caso di superamento dei limiti di velocità, inviano l’allerta meteo e comprendono il servizio antifurto basato sulla geo-localizzazione. In più, durante la sosta, la scatola nera può inviare messaggi di allerta nel caso si registrino spostamenti del veicolo a motore fermo (ex. In caso di rimozione forzata).

Negli altri settori invece, solo il 29% pensa che i servizi telematici possano costituire un valore aggiunto e impattare sull’attrattiva dei prodotti.