Assicurazione sulla vita in caso di morte
Le assicurazioni che permettono ad una persona di ricevere un risarcimento in seguito ad un infortunio, nascono dalla necessità che ha l’assicurato di non avere una perdita di reddito nonostante l’infortunio gli impedisca di esercitare la propria attività lavorativa.
Le polizze infortuni possono anche prevedere che in caso di morte dell’assicurato venga attribuito ai suoi familiari un indennizzo a titolo di capitale o di rendita. L’assicurazione caso morte è una valida scelta per chi esercita professioni particolarmente pericolose o per le famiglie cha hanno un unico componente che percepisce uno stipendio da lavoratore (famiglie monoreddito).
L’oggetto delle polizze caso morte è quindi il decesso dell’assicurato, che si verifica in seguito ad un sinistro. E’ necessario che la morte sia un effetto dell’infortunio e che non sia dovuta a delle situazioni non attinenti all’evento, inoltre non è necessario che la morte si verifichi in un tempo ravvicinato all’incidente, l’importante è che ne sia una logica conseguenza. Solitamente si fissa in 2 anni il limite massimo entro il quale da un infortunio può derivare la morte di una persona. Oltre questo periodo gli eredi o i beneficiari dell’assicurato non hanno diritto ad ottenere alcun risarcimento. Va aggiunto che se dall’infortunio era derivata un’invalidità permanente e all’assicurato era stato conferito un indennizzo per questa invalidità, dalla somma che la compagnia eroga ai familiari per il decesso viene detratta la parte precedentemente conferita a titolo di invalidità permanente.
Questi sono dei calcoli che vanno sempre fatti con attenzione quando si sceglie una polizza infortuni-caso morte, soprattutto per quanto riguarda l’indicazione dei massimali.
Particolare attenzione deve essere prestata nella scelta dei beneficiari che riceveranno l’indennizzo dopo la morte dell’assicurato. Per le polizze prive di questa indicazione, si seguiranno le regole della successione legale, quindi tutti gli eredi otterranno una quota identica.
Se la richiesta di risarcimento non viene effettuata entro un anno dalla morte (così come per l’inabilità temporanea o per l’invalidità permanente), il diritto si prescrive e gli eredi non possono più beneficiare di alcuna somma.
Successivamente alla morte, eredi o beneficiari, unitamente alla richiesta di risarcimento, devono presentare alla compagnia assicuratrice i seguenti documenti: il documento d’identità di tutti i richiedenti, il certificato di morte e la documentazione clinica dalla quale sia possibile dimostrare che la morte sia dipesa dall’infortunio.