Assicurazione malattia
Diversamente da alcuni Paesi stranieri, l’Italia garantisce ai propri cittadini il diritto di usufruire grautitamente delle prestazioni sanitarie all’interno di strutture pubbliche o private convenzionate. Nello stesso tempo, viene però concessa la facoltà di stipulare delle polizze malattia con le quali tutelarsi ulteriormente in caso di mancato reddito dovuto a problemi di salute. Il risarcimento che viene corrisposto all’assicurato consiste nel rimborso delle spese necessarie per il ricovero nelle strutture sanitarie, anche private, o per le cure specialistiche.
La persona che si assicura con una polizza malattia deve compilare un questionario informativo con il quale fornire alla compagnia dei dati personali che riguardano la propria situazione di salute. Le informazioni sono necessarie alla società assicuratrice per sapere se la persona ha già in corso delle malattie e se risulta conveniente assicurarla. Le risposte fornite con l’intento di raggirare volutamente l’assicurazione può rivelarsi un’azione controproducente, in quanto se dovesse successivamente essere dimostrata la falsità delle risposte, l’assicurato non potrebbe pretendere il risarcimento.
Le polizze malattia possono prevedere tre differenti rimborsi. Un primo si verifica quando dalla malattia deriva una invalidità permanente. Questa tipologia di invalidità viene normalmente considerata quando il danno supera il 26% rispetto ai parametri presenti sulle tabelle predisposte dal Mistero della Sanità. L’altro tipo di indennizzo consiste in una diaria giornaliera per ogni giorno trascorso in una struttura ospedaliera o, se previsto dal contratto, per il tempo necessario al recupero fisico successivo al ricovero. L’ultimo risarcimento riguarda le spese affrontate per curarsi all’interno di strutture private in conseguenza di semplice ricovero o a seguito di intervento chirurgico.
Non tutte le malattie possono essere risarcibili. Le maggior parte delle polizze malattia include delle condizioni di esclusione con le quali le società di assicurazione non sono obbligate a risarcire l’assicurato. Si tratta soprattutto di prestazioni o interventi ricevuti come gli aborti volontari non terapeutici, le cure dentistiche, le malattie mentali, e tutti gli interventi di chirurgia estetica.
Quando poi, viene accertato che la persona assicurata abusa di sostanze stupefacenti, alcoolici o è affetta da malattie come la schizofrenia e l’Aids, è concessa la facoltà alla compagnia di interrompere immediatamente il rapporto contrattuale senza restituire all’assicurato i premi già pagati.
E’ sempre consigliabile fare molta attenzione a quelle assicurazioni malattia che inseriscono la clausola di mancato rinnovo da parte della compagnia dopo la liquidazione del primo risarcimento per ricovero, ciò limita la possibilità all’assicurato di usufruire di una copertura assicurativa solo fino a che non si verifica l’evento stabilito nel contratto.
Occorre fare molta attenzione ed essere molto precisi e scrupolosi nel mandare tutta la documentazione necessaria per la richiesta del risarcimento. E’ importante allegare alla domanda tutti i certificati medici e la cartella clinica eventualmente corredata dalle ricevute delle spese sostenute.
La persona che si assicura con una polizza malattia deve compilare un questionario informativo con il quale fornire alla compagnia dei dati personali che riguardano la propria situazione di salute. Le informazioni sono necessarie alla società assicuratrice per sapere se la persona ha già in corso delle malattie e se risulta conveniente assicurarla. Le risposte fornite con l’intento di raggirare volutamente l’assicurazione può rivelarsi un’azione controproducente, in quanto se dovesse successivamente essere dimostrata la falsità delle risposte, l’assicurato non potrebbe pretendere il risarcimento.
Le polizze malattia possono prevedere tre differenti rimborsi. Un primo si verifica quando dalla malattia deriva una invalidità permanente. Questa tipologia di invalidità viene normalmente considerata quando il danno supera il 26% rispetto ai parametri presenti sulle tabelle predisposte dal Mistero della Sanità. L’altro tipo di indennizzo consiste in una diaria giornaliera per ogni giorno trascorso in una struttura ospedaliera o, se previsto dal contratto, per il tempo necessario al recupero fisico successivo al ricovero. L’ultimo risarcimento riguarda le spese affrontate per curarsi all’interno di strutture private in conseguenza di semplice ricovero o a seguito di intervento chirurgico.
Non tutte le malattie possono essere risarcibili. Le maggior parte delle polizze malattia include delle condizioni di esclusione con le quali le società di assicurazione non sono obbligate a risarcire l’assicurato. Si tratta soprattutto di prestazioni o interventi ricevuti come gli aborti volontari non terapeutici, le cure dentistiche, le malattie mentali, e tutti gli interventi di chirurgia estetica.
Quando poi, viene accertato che la persona assicurata abusa di sostanze stupefacenti, alcoolici o è affetta da malattie come la schizofrenia e l’Aids, è concessa la facoltà alla compagnia di interrompere immediatamente il rapporto contrattuale senza restituire all’assicurato i premi già pagati.
E’ sempre consigliabile fare molta attenzione a quelle assicurazioni malattia che inseriscono la clausola di mancato rinnovo da parte della compagnia dopo la liquidazione del primo risarcimento per ricovero, ciò limita la possibilità all’assicurato di usufruire di una copertura assicurativa solo fino a che non si verifica l’evento stabilito nel contratto.
Occorre fare molta attenzione ed essere molto precisi e scrupolosi nel mandare tutta la documentazione necessaria per la richiesta del risarcimento. E’ importante allegare alla domanda tutti i certificati medici e la cartella clinica eventualmente corredata dalle ricevute delle spese sostenute.
