Assicurazioni VITA e PREVIDENZA
Sezione dedicata alle assicurazioni vita e alla previdenza complementare, polizze capaci di garantire il ricevimento di denaro in caso di impossibilità a lavorare oppure nel momento in cui scade la durata del periodo di accumulo.
A causa della crisi del sistema pensionistico istituzionale, i prodotti assicurativi, bancassicurativi e i fondi pensione sono guardati sempre con più attenzione dai consumatori che hanno intenzione di integrare la propria pensione statale.
Il settore delle assicurazioni sulla vita e previdenza complementare non tratta solo le classiche polizze vita, ma anche prodotti capaci di combinare insieme l’ambito assicurativo e quello finanziario, permettendo, ad esempio, sia di avere quella garanzia di solidità che può dare la polizza assicurativa, sia di avere un incremento del valore aggiunto che è tipico dell’investimento finanziario (ad esempio tramite la rivalutazione del capitale investito nella polizza).
Sono anche previsti dei prodotti con tratti particolarmente finanziari, come i fondi comuni di investimento, ai quali si accede acquistando delle quote, e che sono principalmente legati all’andamento degli indici di mercato.
Nel campo della previdenza complementare, invece, troviamo i fondi pensione veri e propri. Essi consentono all’assicurato di integrare la pensione erogata dallo Stato, e vengono divisi in 2 categorie: fondi pensione chiusi e fondi pensione aperti. Ai primi possono accedervi tutti i lavoratori dipendenti, autonomi o liberi professionisti, mentre i secondi sono rivolti solo a particolari categorie di lavoratori, come a quelli di un determinato settore o a quelli di una grande azienda. I lavoratori però hanno sempre la possibilità di scegliere se accedere al fondo pensione della propria categoria o se sceglierne un altro.
Anche il trattamento di fine rapporto (Tfr), può essere destinato ai fondi pensione come somma della pensione integrativa. In questo caso spetta al lavoratore decidere se destinare il proprio Tfr ai fondi pensione (chiusi o aperti), oppure lasciarlo alla gestione del datore di lavoro che poi lo restituirà nel momento in cui termina il rapporto lavorativo. Se la scelta non viene eseguita, il Tfr confluirà automaticamente nel fondo pensione chiuso della propria categoria.
Tutti i fondi pensione sono sorvegliati da un organismo indipendente, la Commissione di Vigilanza sui fondi pensione (Covip). Essa pur non avendo il potere di dirimere le problematiche che possono insorgere, può però garantire trasparenza e regolarità alla gestione dei fondi pensione.
- Fondi comuni di investimento
- Fondi pensione aperti
- Fondi pensione chiusi
- Previdenza complementare
- Normativa ed obblighi per il Tfr
- Riforma Dini del 1995 sulle pensioni di anzianità
- Organo di vigilanza sui fondi pensione
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Assicurazione ALTRI VEICOLI a MOTORE
Salve, lo scorso anno 29/5/2009 mi sono infortunata in casa di una amica, un prima apparente sciocchezza è poi risultata essere rottura 5 metatarsio scomposta del piede: Intervento e fissaggio 2 viti – 45 giorni di ingessatura – stampelle – walker – sedute di fisioterapia (12) e chinesioterapia.
A novembre circa ho fatto la visita fiscale e mi hanno rimborsato euro 4000 nonstante avessi fatto presente che le viti andavano levate.
A gennaio 2010 nuovamente all’ospedale per estrazione vitie da allora un continuo calvario per complicanze sulla nervatura che provoca un dolore a camminare scalza, una graduale perdita di sensibilità del 2° dito e un dolore penetrante all’indossare scarpe chiuse. Ho fatto una infiltrazione che ha danneggiato (effetto raro collaterale) le fibre muscolari.
Ad oggi non ho ancora risolto e ho in procinto delle altre cure fisioterapiche per circa 500 euro oltre alle cure osteopatiche già fatte.
Posso fare ricorso alla compagnia assicuratrice? La stessa mi ha detto che oramai il rimborso è fatto, il medico legale ha deciso, e non ci pensano a rimettere in moto la pratica..
Sono molto disperata visto che una semplice rottura si è trasformata in un piede invalidato in maniera ad oggi permanente.
Grazie.
Salve AMANDA,
in queste cose tutto quello che è scritto rimane, quindi la questione delle viti doveva essere presente in alcuni certificati o documenti.
Sicuramente la sua situazione (parliamo di quella economica) non si sbroglierà in poco tempo. Dovrà effettuare delle perizie e dovrà essere dimostrate una eventuale responsabilità dei medici o meno, e in questo caso entrerà in scena l’assicurazione dell’ospedale.
L’unico e più sensato consiglio che possiamo darle e quello di rivolgersi ad un ottimo avvocato specializzato in infortuni, di quelli che si occupano solo, o quasi, di rimborsi assicurativi dovuti a lesioni fisiche.
In bocca al lupo per tutto!