Categoria: Assicurazioni AUTO e MOTO

Cosa fare quando siamo coinvolti in un incidente stradale



Un sinistro stradale è un evento che può creare uno stato di confusione nelle persone coinvolte, ma ogni conducente dovrebbe essere in grado di mantenere la calma e ragionare lucidamente in modo da agire in maniera tempestiva ed efficace, soprattutto se vi sono dei feriti.
Una delle azioni più importanti da compiere è quella di far intervenire le forze dell’ordine chiamando il 113, o richiedendo la presenza della polizia municipale, le quali constateranno l’esatta posizione dei veicoli coinvolti e procederanno con i rilievi tecnici.

E’ estremamente importante non spostare i mezzi e non intervenire sui feriti a meno che non si abbiano conoscenze ed esperienza di primo soccorso.
Prima di procedere alla compilazione del modulo di constatazione amichevole (CAI), è buona norma assicurarsi della presenza di eventuali testimoni chiedendo loro le generalità e un numero di telefono per i futuri contatti.

Purtroppo, può accadere che il veicolo responsabile dell’incidente sia un veicolo “pirata” e che non si fermi per accertarsi delle condizioni delle persone coinvolte, e per la compilazione del modulo blu. In questo caso è necessario avere la lucidità per individuare e segnare rapidamente su un foglio o registrare sul cellulare il numero di targa del responsabile.

Se invece il responsabile si ferma ma non riconosce di avere torto nella dinamica del sinistro, la persona coinvolta può compilare il modulo blu anche se non viene poi firmato dalla controparte, ma per agevolare e velocizzare le pratiche per il risarcimento dovrà recuperare alcuni dati importanti relativi al veicolo altrui e alla persona che ha causato il sinistro (targa, nome compagnia assicuratrice, generalità del conducente, data e ora, dinamica dell’incidente).

L’articolo 1913 del codice civile stabilisce che l’assicurato deve denunciare l’accaduto al proprio assicuratore entro 3 giorni dalla data del sinistro (o dal momento in cui ne è venuto a conoscenza). Tale procedura va seguita anche quando l’assicurato ritiene di essere estraneo al sinistro o di non avere alcuna responsabilità. Si tratta della cosiddetta “denuncia cautelativa”, ovvero di una procedura che tiene indenne l’assicurato di fronte a pretese inconsistenti o truffaldine.

Se a seguito del sinistro si riportano lesioni fisiche, il conducente ferito ha la possibilità di fare una querela contro il responsabile entro 3 mesi dall’evento. Può essere querelato anche chi si dà alla fuga, ma in questo caso non conoscendo le generalità del responsabile bisognerà presentare una denuncia contro ignoti, in modo tale da ottenere un eventuale risarcimento da parte del Fondo vittime della strada.

E’ bene ricordare che la legge impone alle persone coinvolte in un sinistro di prestare tutta la collaborazione al fine di evitare, eliminare o di aiutare ad attenuare le conseguenze dannose di un sinistro. Ciò comporta che chiunque venga coinvolto in un sinistro, se privo di danni fisici, deve adoperarsi per aiutare le altre persone coinvolte, anche limitandosi a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine o del personale medico e paramedico. Un’eventuale omissione può addirittura comportare la perdita del diritto al risarcimento o una consistente riduzione della somma prevista.

Quando l’incidente avviene sul territorio italiano con un veicolo immatricolato all’estero, non si dovrà presentare richiesta di indennizzo diretto alla propria compagnia assicuratrice, bensì sarà necessario contattare l’UCI (Ufficio Centrale Italiano) che è l’organo incaricato per la gestione dei sinistri causati da veicoli assicurati all’estero.

Cosa è il massimale



Nelle polizze Rc auto il massimale è la somma più alta che può essere risarcita all’assicurato da parte della compagnia assicurativa nel caso in cui si verifichi un sinistro. Quindi questa è una clausola piuttosto delicata e da valutare bene nel momento in cui si decide di sottoscrivere una polizza assicurativa di responsabilità civile.

Se si supera il livello del massimale provocando danni più gravi di quelli inclusi nel massimale dovrà essere l’assicurato stesso a dover rispondere personalmente della cifra in eccesso. Per evitare questa eventualità l’assicurato può decidere, insieme alla propria compagnia, di elevare il livello del massimale, ovviamente dietro pagamento di un premio annuale più alto.

La vecchia legge del 1969 sulla Responsabilità Civile Auto stabiliva che la cifra massima che una compagnia assicurativa potesse risarcire fosse pari a 750 mila euro. Ma è chiaro che ormai questa cifra potrebbe risultare insufficiente, soprattutto se si considerano incidenti che coinvolgano più autoveicoli o provochino feriti o vittime. Basta tenere conto che i tribunali spesso calcolano il risarcimento per la persona eventualmente infortunata in proporzione al reddito al quale la persona stessa deve rinunciare a causa dell’infortunio. Così, a quarant’anni di distanza dalla vecchia legge, il massimale è stato elevato a 1 milione di euro nel caso in cui il sinistro provochi danni solo a cose, e a cinque milioni di euro nel caso in cui il sinistro provochi danni alle persone.

Nel calcolare il risarcimento di un sinistro non possono essere incluse le spese legali per eventuali controversie volte ad accertare la responsabilità del sinistro stesso ma devono essere incluse solo le spese legate ai risarcimenti per i danni provocati a cose o persone; e sono solo queste le spese incluse nel massimale e che consentono di raggiungerlo e, al limite, di superarlo.

Come abbiamo già detto, alcune compagnie assicurative offrono l’opportunità di elevare il massimale oltre le cifre stabilite per legge dietro pagamento di un premio annuale più elevato, concordato tra le parti. Inoltre, in alcuni casi, le compagnie prevedono la possibilità di far sottoscrivere ai propri clienti delle polizze che non prevedono alcun massimale, ma in questo caso il premio da corrispondere può raggiungere cifre estremamente alte, garantendo però all’assicurato risarcimenti che possono ammontare a qualsiasi cifra.

Resta da dire comunque che i massimali stabiliti in Italia sono tra i più bassi d’Europa e per questo si prevedono degli innalzamenti per adeguarsi alle leggi europee.

Assicurazione Kasko



Le polizze RC auto coprono solo i danni di responsabilità civile in caso di sinistri che provochino danni a terzi. Ma se una persona si volesse tutelare da altri episodi di sinistro deve ricorrere ad altri tipi di polizza. Uno di questi è la polizza Kasko.

La polizza Kasko infatti è una polizza che risarcisce i danni che possono incorrere al proprio autoveicolo per circostanze fortuite durante la normale circolazione su strada, danni che la normale RC non risarcirebbe. Si tratta ovviamente di una polizza facoltativa i cui premi spesso sono piuttosto elevati e pertanto è consigliata a chi dovesse avere un autoveicolo nuovo e di alto valore economico che, nel caso di sinistro, richiederebbe riparazioni molto più costose di quanto possa essere il premio annuale della polizza Kasko.

Il risarcimento tramite la polizza Kasko esula dalla responsabilità del guidatore nel provocare il sinistro. Quindi, anche se il guidatore coperto da Kasko causa dei danni alla propria autovettura, questa polizza provvederà al risarcimento. Quindi scopo fondamentale della Kasko è quello di avere la possibilità di una copertura assicurativa anche nel caso in cui non siano altri a causare danni al nostro veicolo e perciò per tutti quei casi di incidente in cui non si possa reclamare il risarcimento tramite la polizza di responsabilità civile di un altro guidatore.
Questa polizza quindi copre sinistri come, ad esempio, il ribaltamento, la collisione contro un qualsiasi oggetto, collisioni in seguito ad un’uscita di strada, o qualsiasi altro tipo di collisione occorso durante la circolazione su strada. Inoltre una polizza di questo genere potrebbe, ovviamente dietro pagamento di un premio ancora più elevato, coprire altri tipi di eventi come i danni provocati ad un veicolo da atti vandalici o eventi atmosferici.

Comunque anche questo tipo di polizza può offrire diverse opzioni: la polizza completa, con premi più elevati, risarcisce qualsiasi danno, indipendentemente dalla responsabilità; la polizza detta mini-kasko invece rimborsa i danni subiti dal veicolo dell’assicurato ma solo in caso di incidente, dimostrato, con un altro veicolo. Alla stipula del contratto inoltre si può scegliere anche il livello di copertura che può essere a valore assoluto (per qualsiasi entità di danno), a primo rischio assoluto (che prevede un massimale che non è legato al valore dell’autovettura), a secondo rischio (con un massimale legato al valore dell’autovettura).