Una polizza di assicurazione per i terremoti
C’è però un altro punto del decreto che riguarda le assicurazioni per le case danneggiate dai terremoti: in poche parole prima non era possibile assicurare per il terremoto un’abitazione privata, mentre ora il governo ha dato questa libertà alle assicurazioni. Questo però si sta traducendo in una possibilità che lo Stato si disinteressi completamente del problema, infatti l’articolo 2, comma 2b, recita testualmente “esclusione, anche parziale, dell’intervento statale per i danni subiti da fabbricati”.
Ora però non si sta ancora parlando di soldi, nel senso che una polizza come questa potrebbe avere un costo altissimo dato che è sotto gli occhi di tutti l’Italia è una nazione ad alta sismicità e le case realizzate fino ad oggi non sopportano i terremoti.
Potrebbe essere un altro modo per fare soldi da parte delle assicurazioni, d’altronde non c’è molto da meravigliarsi se al Governo abbiamo dei banchieri e molte società assicurative fanno capo a delle banche.
Pensiamo se a voler assicurare una casa di normale costruzione non antisismica dovesse essere il proprietario di una casa in Abruzzo; e se invece fosse un residente in Sardegna?
Quindi i parametri principali per calcolare il costo della polizza saranno quasi certamente il grado di sopportazione alla sismicità della casa e zona d’Italia in cui è stata costruita.
Per capire quanto i terremoti di alta magnitudo siano ormai uno scherzo, o quasi, per i Giapponesi, basta collegarsi su YouTube e cercare un qualunque video per capire che oltre ad aver palazzi che reggono benissimo un terremoto, sono loro stessi abituati a questi eventi che per noi sono catastrofici.
Non c’è stato mai un Governo che si sia davvero interessato di gestire la situazione terremoto nel migliore dei modi. Le case antisismiche esistono da decenni, non sarebbe un problema costruirle ma il settore edilizio italiano sappiamo che quasi sempre opera in maniera poco pulita. Se però si arrivasse ad avere case antisismiche si avrebbero anche gli appositi libretti di certificazione, e questo farebbe aumentare il valore della casa.
Una valida alternativa alle obsolete tecniche di costruzione attuali, sono le case in legno. Ma gli istituiti di credito non stipulano mutui per case di questo tipo (?).
Probabilmente le scosse nel nord Italia stanno per attenuarsi, forse si tratta di scosse di assestamento e nient’altro, ma certamente l’Italia non ha smesso di tremare. Si dice che forse il prossimo terremoto di alta intensità potrebbe accadere in Sicilia o nella zona della Basilicata. Nel frattempo il governo cosa fa? Aumenta il costo della benzina lasciando che in ogni litro di benzina ci siano ancora tasse del terremoto dell’Irpinia e del crollo della diga del Vajont.