Assicurazione per dog-sitter
La maggior parte del tempo che un dog-sitter dedica al cane è fuori casa, quindi in passeggiata o durante attività che facciano bene al cane. Questo ha inevitabilmente fatto emergere l’esigenza di tutelarsi in quanto la legge dice che la responsabilità dei danni che può procurare un cane a cose e/o persone ricade totalmente sulla persona che in quel momento ha in custodia il cane.
Questo lavoro si sta diffondendo perché molte persone non vogliono rinunciare al piacere di avere un cane ma magari non possono passeggiare con lui tutte le volte di cui necessita (3 passeggiate al giorno di 30-45 minuti), perciò è richiesto l’aiuto di qualcuno.
Altro caso può essere quello di non voler portare il proprio cane in una pensione per un periodo di alcuni giorni in cui saremo assenti da casa (ad es. per le ferie estive), quindi si preferisce dare le chiavi di casa a qualcuno per occuparsi del cane.
I motivi possono essere diversi, ma tutti richiedono una certa dose di responsabilità.
Da ciò si può capire che anche se nell’immaginario collettivo il dog-sitter è solo un ragazzino che porta in giro il cane unicamente per i suoi bisogni fisiologici, le cose in realtà sono molto diverse.
C’è chi ha fatto del dog-sitteraggio un vero e proprio lavoro, affinando l’esperienza con corsi da educatore cinofilo.
Proprio per la grande responsabilità che include fare il dog-sitter, sono in molti tra loro a volere una polizza assicurativa, ma purtroppo non è così facile ottenerla. Infatti non esiste una specifica polizza del genere.
Quello che possiamo consigliarvi è di contattare più assicurazioni per chiedere se esiste una protezione che faccia al caso vostro. Inoltre è sempre preferibile non prendersi in carico cani senza microchip, perché in caso di problemi non sarebbe così impossibile che il proprietario del cane lo disconosca.