Categoria: Assicurazioni VARIE

Assicurazione per dog-sitter



Anche in Italia si sta diffondendo sempre più il lavoro di dog-sitter, ovvero quella figura che si occupa di prendersi cura di un cane quando i proprietari non sono impossibilitati a farlo.

La maggior parte del tempo che un dog-sitter dedica al cane è fuori casa, quindi in passeggiata o durante attività che facciano bene al cane. Questo ha inevitabilmente fatto emergere l’esigenza di tutelarsi in quanto la legge dice che la responsabilità dei danni che può procurare un cane a cose e/o persone ricade totalmente sulla persona che in quel momento ha in custodia il cane.

Questo lavoro si sta diffondendo perché molte persone non vogliono rinunciare al piacere di avere un cane ma magari non possono passeggiare con lui tutte le volte di cui necessita (3 passeggiate al giorno di 30-45 minuti), perciò è richiesto l’aiuto di qualcuno.
Altro caso può essere quello di non voler portare il proprio cane in una pensione per un periodo di alcuni giorni in cui saremo assenti da casa (ad es. per le ferie estive), quindi si preferisce dare le chiavi di casa a qualcuno per occuparsi del cane.
I motivi possono essere diversi, ma tutti richiedono una certa dose di responsabilità.

Da ciò si può capire che anche se nell’immaginario collettivo il dog-sitter è solo un ragazzino che porta in giro il cane unicamente per i suoi bisogni fisiologici, le cose in realtà sono molto diverse.
C’è chi ha fatto del dog-sitteraggio un vero e proprio lavoro, affinando l’esperienza con corsi da educatore cinofilo.

Proprio per la grande responsabilità che include fare il dog-sitter, sono in molti tra loro a volere una polizza assicurativa, ma purtroppo non è così facile ottenerla. Infatti non esiste una specifica polizza del genere.

Quello che possiamo consigliarvi è di contattare più assicurazioni per chiedere se esiste una protezione che faccia al caso vostro. Inoltre è sempre preferibile non prendersi in carico cani senza microchip, perché in caso di problemi non sarebbe così impossibile che il proprietario del cane lo disconosca.

E’ arrivata la polizza matrimonio



Nel mondo delle assicurazioni è nata una nuova copertura che qualche decennio fa i nostri nonni non avrebbero mai neanche immaginato, ossia la nuova ed innovativa polizza matrimonio. Si tratta infatti di una polizza che ha la funzione di una vera e propria copertura che mira a tutelare tutte le varie tappe delle nozze, con la garanzia di vivere il giorno più bello della vita al sicuro da ogni genere di incidenti e pericoli.

A cominciare dal ricevimento, su cui vengono poste delle garanzie inerenti l’annullamento e le responsabilità civili, ottenendo anche una copertura assicurativa relativa alle fedi nuziali con cui si fornisce un rimborso nell’eventualità di un loro furto o smarrimento.

La polizza matrimonio assicura inoltre il viaggio di nozze per un importo fino ad un massimo di euro 100,000, intervenendo su eventuali ritardi dei voli, smarrimento dei bagagli o addirittura le eventuali condizioni atmosferiche avverse. In più tutela i contraenti dall’annullamento del viaggio nonché da possibili danni subiti oppure arrecati a terzi nel corso della luna di miele.

Inoltre questa polizza fornisce assistenza sanitaria con una copertura assicurativa di un importo fino ad un massimo di euro 2,500,000 per le spese mediche che dovessero rendersi necessarie nel corso del viaggio.

Infine è possibile attivare anche la tutela per i contraenti anche nel caso in cui il loro amore finisca, estendendo il suo raggio d’azione fino al possibile annullamento delle nozze stesse.

La copertura assicurativa può coprire anche l’abitazione e all’automobile rimasti incustoditi mentre gli sposi sono in viaggio e prevede un’apposita tutela nei confronti dei familiari.

Un esempio concreto di agenzia operante in questo settore è Erv Italia, attiva nel campo delle assicurazioni online ed in grado di proporre differenti tipi di polizze matrimonio per consentire ai futuri sposi di vivere questo giorno importante in modo sicuro e spensierato, con la certezza di avere una copertura assicurativa che garantisce la massima tutela.



Anche i medici vedono la loro polizza assicurativa aumentare



Nel 2009 è accaduto che i risarcimenti dovuti agli errori della sanità sia pubblica che privata hanno raggiunto la ragguardevole somma di 485 milioni di euro, e nel 2010 si è arrivati molto vicino a 500 milioni.
A garantire per i dati rilevati c’è il Centro Studi della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi E degli Odontoiatri). Tali dati sono stati elaborati partendo dal Rapporto Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) e hanno riguardato gli anni 2011-2012.

La Federazione Fnomceo sottolinea che questi dati documentano che c’è stata una crescita complessiva del costo delle polizze nell’ultimo decennio del 7,8% annuo. Il 6,2% ha riguardato le strutture sanitarie, mentre il 10,0% ha riguardato i professionisti.
Dei 500 milioni rilasciati dalle assicurazioni nel 2010, il 58% è servito a pagare i pazienti che sono stati danneggiati a causa di un’operazione sbagliata condotta in una struttura sanitaria pubblica, mentre il 42% delle operazioni è stato condotto da professionisti in strutture private.

Il Direttore della sezione “vita e danni non auto” dell’Ania, Roberto Mandato, spiega che: ”Un chirurgo estetico può spendere fino a 15mila euro l’anno, mentre i medici generici 300-400 euro, e i medici dipendenti, anche di specialità rischiose, arrivano a 1000-1500 euro l’anno. I prezzi piu’ alti si hanno per le specialità più rischiose, e i liberi professionisti che lavorano in extramoenia”.

Aldo Minucci, presidente dell’Ania, nella relazione al rapporto 2011-2012 ha detto che: “In questo periodo, il rapporto tra sinistri e premi e’ stato mediamente superiore al 150%. Ciò ha costretto le imprese a rivedere periodicamente i prezzi delle coperture e i criteri di sottoscrizione. Per gran parte delle specializzazioni i prezzi delle polizze appaiono ragionevoli, anche se non ancora sufficienti a coprire il fabbisogno tariffario. Siamo però consapevoli che per altre specializzazioni, come chirurgia plastica, ortopedia e ginecologia, il premio richiesto può essere elevato per l’alta sinistralità che le caratterizza”.

In questo contesto nasce il Tribunale dei Diritti e dei Doveri del Medico, che è stato presentato 2 giorni fa a Roma. Tra gli scopi ci sono la cura e tutela degli interessi professionali, morali e giuridici di tutti i medici.