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Assicurazione per danni causati da sbalzi di tensione corrente elettrica Enel: per fortuna non serve

Spesso ci contattano degli utenti perché vogliono sapere se esiste un’assicurazione che risarcisce i danni che uno sbalzo di corrente elettrica può procurare agli elettrodomestici di casa.

Prima di tutto è bene precisare che negli anni la richiesta di energia elettrica è sempre più aumentata, e questo è avvenuto di pari passo con la tecnologia presente nelle nostre case. Oggi quasi chiunque ha un PC, una televisione ad LCD o comunque con molta elettronica all’interno, una lavatrice completamente elettronica, condizionatori, caldaie a gas comandate completamente da una scheda elettronica, ecc. Questo ha reso i nostri elettrodomestici più sensibili ai picchi di tensione elettrica (per non parlare dei fulmini) che possono verificarsi nei fili del nostro impianto elettrico.

Anche se è a tutti consigliabile installare uno stabilizzatore di tensione per tutta la casa (il costo è comunque levato), o quanto meno un gruppo di continuità per il PC, è bene sapere che la tensione nelle nostre case (e ormai quasi in tutta Europa e oltre) non è più di 220 volt ma di 230 volt. Per questo valore l’Enel dichiara sui contratti che il servizio è erogato correttamente e garantito entro una tolleranza del +/- 10%; quindi misurando con un tester la tensione elettrica di casa nostra deve risultare un valore compreso tra 207 e 253 volt.

Poter misurare un picco di tensione che ha bruciato un elettrodomestico e farci risarcire dall’Enel può essere molto difficile (e loro lo sanno) ma se dovesse capitarvi una brutta esperienza come quella della Sentenza n. 11193/2007 state pur certi che avrete indietro i vostri soldi.

Per prima cosa dovrete chiamare un elettricista che vi lasci una dichiarazione in cui asserisce che il danno ai diversi apparecchi è stato causato da un picco tensione troppo alto. Successivamente sarebbe meglio rivolgersi ad un avvocato per aprire la pratica di risarcimento, oppure potete provare a contattare il numero verde Enel per farvi dare l’indirizzo al quale spedire la raccomandata per la richiesta di risarcimento.

Nella sentenza si è dato ragione al cliente (anche dopo l’appello dell’Enel) perché di colpo si è trovato danneggiati il cellulare (si trovava sotto carica) il decoder, il frigorifero (con tutto il suo contenuto andato a male), il PC e la televisione.
L’articolo che il giudice ha applicato è il 2050 del Codice Civile che riguarda la “responsabilità per l’esercizio di attività pericolose”, e recita testualmente: “Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un’attività pericolosa, per sua natura o per natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno”.