Polizza contro le frodi informatiche



Nel mondo della assicurazioni ne esiste una che è nata nel momento in cui il web è entrato pesantemente nelle aziende italiane. Si tratta delle assicurazioni contro le frodi informatiche.

Ormai anche un singolo computer in una micro azienda di soli 5 dipendenti fa la differenza nel momento in cui un virus, o malware o hacker dovesse bloccarlo. In un PC vengono immagazzinati migliaia di dati inclusa la fatturazione e il magazzino aziendale: un bel problema se si dovesse bloccare qualcosa.

C’è da dire che il più delle volte non è così indispensabile stipulare una polizza contro le frodi informatiche: il costo non è dei più bassi, e spesso il problema si può risolvere eseguendo un back-up settimanale dei dati contenuti dell’hard-disk.

Purtroppo il problema maggiore possono avvertirlo le grandi aziende, perché oltre al danno materiale di blocco dei PC si aggiunge il danno d’immagine avuto con i clienti. Se i problemi possono averle le micro aziende figuriamoci cosa può accadere ad una macro-azienda.
Bisogna anche ricordare che alcuni attacchi alla rete aziendale possono provenire dagli stessi dipendenti, magari in casi in cui un lavoratore vuole vendicarsi per un qualsiasi motivo.

Parlando di costi, come dicevamo, sono polizze sicuramente per nulla economiche in quanto i danni derivanti da un attacco informatico sono alti soprattutto per le ore di lavoro che gli esperti devono impiegarci per risolvere il problema.

Il costo può dipendere anche dalla protezione iniziale della rete aziendale, infatti più sono potenti gli antivirus e i software anti-malware installati, minore sarà il costo del premio assicurativo.

Non siamo in grado di darvi altre informazioni in merito alle assicurazioni contro le frodi informatiche, ma il consiglio finale è quello innanzitutto di proteggere i vostri PC con buoni antivirus a pagamento.

Quanto costa mantenere un’auto e la sua assicurazione



Mantenere un’automobile è sempre più difficile, e soprattutto non si sa mai quanto costa.

La benzina in Italia è costantemente in aumento (e la colpa non è del petrolio!). Ora forse il suo costo si è fermato, ma non tarderà molto che continuerà a salire e a superare tranquillamente i 2 euro al litro. Quando la benzina aumenta, aumenta tutto perché tutto si sposta con trasporto su gomma.
Ma oltre a tutto questo sono aumentati anche i costi di manutenzione, come i semplici tagliandi e il costo degli pneumatici. Per chi frequenta spesso l’autostrada anche quello è un bel problema.

Federconsumatori ha diffuso alcuni dati raccolti negli ultimi mesi. Gli italiani sono in seria difficoltà a gestire le spese per la propria auto, anche se si stratta di una utilitaria.

Entrando più nello specifico, le spese per un’auto sono le seguenti: circa 780 euro per un’assicurazione e 500 per il carburante; sono escluse tutte le altre spese. Quindi dal 2011 ad oggi le spese per un’auto all’anno sono aumentate di 600 euro.

Agli aumenti che coinvolgono direttamente l’auto, bisogna aggiungere le tasse che il Governo ha reintrodotto (come l’IMU) o ha aumentato. Anche le bollette energetiche sono tutte aumentate.

Di recente è stato varato un decreto legge che obbliga le società assicurative a consegnare al cliente almeno 3 preventivi, in modo da dare la garanzia di confronto con altre società.
Con questa legge dovrebbe essere più facile cogliere offerte più convenienti per assicurare la propria auto, anche se è bene stare sempre con gli occhi ben aperti perché le furbe assicurazioni che aumentano il premio l’anno successivo sono sempre dietro l’angolo.

Un’altra attenzione da fare è quella alla classe di merito. Sappiamo che più la classe è bassa meglio è per le nostre tasche, ma sempre più spesso accade che bastano soltanto 2 incidenti con colpa per vedersi negata l’assicurazione dalla nostra società. La difficoltà continuerà anche con un’altra società.