Il CID, a cosa serve e come compilarlo in modo corretto



Il CID è un modulo di constatazione amichevole per sinistri stradali che viene sottoscritto congiuntamente dalle due parti coinvolte nell’incidente. Seguendo questo iter i contraenti coinvolti accelerano i tempi di risarcimento rinunciando di fatto al procedimento di liquidazione previsto dal decreto legge 23 dicembre 1976 n. 857 (divenuto poi legge 39 del 26 febbraio 1977 ).

Il CID non prevede limiti di valore ed ha tempi di risarcimento molto ridotti:

  • il veicolo viene sottoposto a perizia entro 10 giorni ed entro 15 giorni da tale perizia l’assicuratore provvederà al risarcimento della parte lesa;
  • se vi è un danno fisico il risarcimento deve avvenire entro 30 giorni dalla data di consegna dei referti medici.

Si può ricorrere al CID solo se l’incidente coinvolge due veicoli ed esclusivamente per danni materiali o danni fisici ai conducenti di lieve entità.

Ma vediamo nel dettaglio come compilare tale modulo, servendoci di un’utile infografica illustrata da simpatici personaggi:

Visualizza la versione in alta risoluzione

Il CID è stato sostituito dal CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto) a partire dal 1 febbraio 2007 mantenendo comunque le stesse caratteristiche descritte in questo articolo.

Novita’ sulle polizze auto e moto importanti da ricordare



La crisi che ci sta perseguitando in questi anni sta mettendo sempre più a dura prova la vita di ogni giorno e i conti che bisogna fare per farsi durare lo stipendio fino a fine mese.
Da tempo le famiglie italiane tagliano su tutto quello che è superfluo, ma è necessario cercare di risparmiare anche su quello che è obbligatorio, come l’assicurazione RC auto.

La legge impone a chiunque possieda un’auto di avere anche un’assicurazione, e purtroppo non funziona come in Svizzera dove l’assicurazione viene effettuata sulla targa del veicolo invece del veicolo stesso.

Vediamo però quali sono le novità arrivate dall’inizio del 2013 per tutte le polizze auto e moto.

La prima voce più importante è quella del tacito rinnovo che cessa di esistere grazie al Decreto Legislativo “Crescita” ideato da Monti. Infatti prima di questo Decreto l’assicurazione veniva rinnovata automaticamente, e il cliente doveva obbligatoriamente riacquistarla dalla società assicurativa (anche se alcune società non erano così fiscali in realtà); solo inviando una raccomandata prima dei 60 giorni dalla scadenza era possibile chiudere l’assicurazione.
Col tacito rinnovo sparisce automaticamente anche la tolleranza di 15 giorni che copriva il veicolo dagli incidente oltre la scadenza. Quindi ATTENZIONE: se si viene trovati con l’assicurazione scaduta, si rischia una multa da 798 euro oltre il sequestro immediato della vettura.
La legge ha comunque obbligato le assicurazioni a comunicare al cliente che la polizza sta per scadere.

Diversamente da quello che accadeva prima, ora i contratti avranno una durata di 12 mesi, quindi scompariranno i contratti pluriennali.

I vantaggi riguarderanno soprattutto chi possiede auto particolarmente ecologiche. Chi sarà possessore di un’auto elettrica potrà ottenere un risparmio del 30% rispetto ad un guidatore con una normale auto a benzina/diesel.

Ricordiamo anche che dal 14 marzo 2013 sono partiti gli ecoincentivi che dureranno fino al 2015.
Forse ci saranno degli sconti anche per auto alimentate a gpl o metano, ma questo è bene chiederlo sempre direttamente all’agenzia assicurativa.

Queste novità dovrebbero portare maggiore concorrenza tra le assicurazioni, anche se a dirla tutta sono realmente pochissime le Società Assicurative “capo” alla quale fanno riferimento molti nomi.
Quindi la concorrenza è un po’ aleatoria.
L’importante è leggere sempre i fogli informativi e i contratti prima di aderirvi, in quanto è sempre bene sapere a cosa si va incontro quando si cambia assicurazione.
Fate sempre molta attenzione ai massimali e alle franchigie presenti.

Fino al 1994 l’Italia era tra le nazioni europee con il costo assicurativo più basso, mentre oggi siamo in cima, con un +50% rispetto a Portogallo e Francia, +70% rispetto l’Olanda e, addirittura, +80% rispetto la Germania!

Automobilisti e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e SNA (Sindacato Nazionale Agenti assicurativi) chiedono unanimi un serio e drastico calo dei prezzi assicurativi. Non è più possibile andare avanti in questo modo!