Risarcimento assicurazione auto: invalida la messa in mora via telefax



Risarcimenti danni assicurazioni autoCon l’invio a mezzo telefax della missiva contenente la messa in mora dell’assicurazione auto, e la richiesta di risarcimento danni a seguito di incidente stradale, non è possibile dimostrare la ricezione da parte del destinatario (in questo caso la compagnia assicurativa) delle richieste dell’assicurato, e pertanto risulta impossibile fornire prova idonea dell’avvenuta conoscenza da parte dell’impresa del contenuto della lettera.

Questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione italiana, che con la recente sentenza n. 15749/2015, pubblicata lo scorso 27 luglio, ha sottolineato come l’unico strumento idoneo a dimostrare la ricezione da parte della compagnia assicurativa della messa in mora, è la trasmissione della stessa a mezzo raccomandata a/r. Solo la ricevuta di ritorno infatti può costituire prova della ricezione.

Il Codice delle Assicurazioni prevede che l’azione per il risarcimento assicurazione auto possa essere proposta solo trascorso un determinato termine (60 o 90 giorni –in caso di danni fisici-) dalla domanda di indennizzo, inviata dal cliente alla compagnia con raccomandata a/r. Per questo, secondo i giudici della Cassazione, la trasmissione della richiesta di risarcimento con allegata messa in mora dell’assicurazione tramite raccomandata a/r si configura come condizione di procedibilità per la domanda giudiziale.

Una messa in mora formale è rituale: è questo secondo gli ermellini il passaggio essenziale per fare causa all’assicurazione in caso di ritardo nel risarcimento. Nel caso di specie, non è valsa nemmeno la circostanza per cui la compagnia avesse fatto visionare i danni riportati dal veicolo da un proprio perito, e già sottoposto a visita medica le lesioni personali.

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Polizze abbinate a forniture di gas, acqua ed energia elettrica: le novità in tema di tutela dei consumatori



L’IvAssicurazioni servizi energia elettricaass, di concerto con l’Antitrust e l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, si è mobilitata per migliorare il livello di tutela dei consumatori relativamente alle polizze assicurative abbinate alla fornitura di energia, gas e acqua. A quanto pare gli esiti dell’indagine “Sei assicurato e non lo sai” (negativi anche per quel che riguarda le polizze abbinate ai mutui) hanno messo in luce la necessità di interventi mirati per aumentare il livello di chiarezza e trasparenza delle formule servizi + assicurazioni. Le Autorità stanno valutando in particolare, il rispetto da parte degli operatori e delle imprese di assicurazione, della normativa contenuta nel Codice del Consumo (adeguate informative al cliente, rilievo del rischio assicurato ed eventuale presenza di clausole vessatorie).

Dall’indagine è emerso che sono circa 2 milioni i consumatori in possesso di polizze abbinate a servizi di acqua, gas o energia elettrica e che i premi accumulati dalle assicurazioni, dal lancio delle promozioni, ammontano a 33 milioni di Euro. Nell’anno di operatività delle medesime, sono state formulate dai clienti ben 14.120 richieste di risarcimento danni e l’indice di sinistrosità è pari allo 0,2% nel settore idrico e allo 0,9% nel settore energia elettrica. In tale contesto, le compagnie di assicurazione hanno respinto il 32,1% delle richieste di indennizzo ed hanno sostenuto per il totale dei sinistri costi pari a 4,2 milioni di Euro.

Per questi motivi le Autorità hanno deciso di avviare una indagine tecnica congiunta col fine di garantire che la prospettazione di polizze ai consumatori venga condotta in modo tale da garantire una scelta consapevole, che le modalità di raccolta delle adesioni alle polizze siano corrette e non ingannevoli, e che la richiesta di indennizzo da parte dei clienti sia resa agevole, così come l’ottenimento del dovuto a titolo di risarcimento.

Anche il settore Rc auto non è stato estraneo a problematiche relative al livello di trasparenza praticato dalle assicurazioni nei confronti dei consumatori. Pochi mesi fa infatti, la formula “Rc auto gratis per un anno” abbinata alla vendita di vetture, aveva tratto in inganno numerosi automobilisti, che hanno perso la classe di merito acquisita e i benefici della Legge Bersani. Anche in questo ambito è intervenuta l’Ivass per rispristinare le posizioni assicurative lese. Per confrontare ora i preventivi assicurazioni online, basta recarsi sul portale SosTariffe.it, che mette a disposizione degli utenti la comparazione gratuita di tariffe ed offerte.