In aumento i casi di reclamo all’assicurazione



Reclami assicurazioni auto e motoGli assicurati italiani hanno di che lamentarsi, specie con riferimento alle pratiche di risarcimento e alla poca trasparenza delle condizioni assicurative. A rivelarlo sono i dati pubblicati dall’Ivass con il comunicato del 17 giugno scorso, dai quali emerge l’inequivocabile aumento dei casi di reclamo all’assicurazione. Il reclamo è appunto lo strumento attraverso il quale il consumatore-assicurato, lamenta il mancato rispetto degli obblighi gravanti sulle compagnia in virtù della sottoscrizione di un contratto di polizza Rc auto, Rc moto, vita, casa o viaggi. Non di rado le compagnie di assicurazione violano i doveri essenziali come:

  • gli obblighi di chiarezza e trasparenza verso l’assicurato, sin dalla formulazione del preventivo (cerchi l’offerta più economica? Confronta le assicurazioni con SosTariffe.it);
  • l’obbligo di risarcire il cliente al verificarsi dell’evento coperto;
  • l’obbligo di garantire il diritto di recesso.

Come si è espressa l’Ivass, i dati sul reclamo all’assicurazione, sono la “cartina tornasole” del livello di qualità dei prodotti e dei servizi assicurativi. I reclami relativi al 2015 gestiti a tutto il 2015 dall’Ivass, sono ben 22mila, e riguardano tutti i rami del mercato. Il primo passo per l’assicurato è infatti quello di rivolgersi direttamente alla compagnia assicurativa e, in caso di mancata risoluzione del problema, all’Ivass, che interviene in caso di violazione delle norme di legge e di comportamenti non corretti e trasparenti.

Ogni anno l’Istituto di Vigilanza pubblica i dati ricevuti da tutte le assicurazioni italiane sulle lamentele presentate dai clienti, inviate ogni 6 mesi dalle stesse imprese. Nel 2015 i casi di reclamo all’assicurazione inviati dalle compagnie all’Ivass ammontano a 106mila, contro i 22mila gestiti dall’Ivass per mancata risoluzione dell’impresa.

Di seguito, si riportano i dati contenuti nel comunicato.

 

I numeri dei reclami alle assicurazioni

Nel 2015 le imprese di assicurazione italiane hanno ricevuto 106.908 reclami (+14,1% rispetto al 2014), il 77% relativi ai rami danni e il 23% a quelli vita (a fronte, rispettivamente, del 78% e 22% del 2014). Il ramo Rc auto è il segmento più critico perché vanta il 48,8% dei reclami per ritardi e inefficienze nella gestione dei sinistri. Negli altri rami danni invece il reclamo all’assicurazione si riferisce perlopiù a ritardi nel pagamento delle somme assicurate o a contestazioni dell’impresa sull’operatività della garanzia. Riguardo alle assicurazioni vita, le lamentele dei consumatori si concentrano sulle polizze miste e riguardano soprattutto la fase liquidativa per ritardi nel pagamento di riscatti e somme a scadenza caso morte.

La buona notizia è solo per le compagnie assicurative. L’aumento dei casi di reclamo all’assicurazione infatti non ha inciso particolarmente sulla raccolta premi perché in media, per ogni milione di incassi ricevuti, le imprese hanno subito 1,61 reclami (l’incidenza sale a 3,41 solo con riferimento al ramo Rc auto).

I reclami inviati dai consumatori e gestiti direttamente dalla compagnia, sono stati accolti nel 34% dei casi, una percentuale –purtroppo- molto bassa. Nel 53% dei casi il reclamo all’assicurazione è infatti stato respinto. Il tempo medio di risposta per il reclamanti è stato di 21 giorni nel 2015, con una lieve diminuzione rispetto a 2014 (23 giorni di attesa per l’esito) ma rimane inferiore al termine regolamentare di 45 giorni.



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