Categoria: Assicurazioni IMPRESE

Polizza contro le frodi informatiche



Nel mondo della assicurazioni ne esiste una che è nata nel momento in cui il web è entrato pesantemente nelle aziende italiane. Si tratta delle assicurazioni contro le frodi informatiche.

Ormai anche un singolo computer in una micro azienda di soli 5 dipendenti fa la differenza nel momento in cui un virus, o malware o hacker dovesse bloccarlo. In un PC vengono immagazzinati migliaia di dati inclusa la fatturazione e il magazzino aziendale: un bel problema se si dovesse bloccare qualcosa.

C’è da dire che il più delle volte non è così indispensabile stipulare una polizza contro le frodi informatiche: il costo non è dei più bassi, e spesso il problema si può risolvere eseguendo un back-up settimanale dei dati contenuti dell’hard-disk.

Purtroppo il problema maggiore possono avvertirlo le grandi aziende, perché oltre al danno materiale di blocco dei PC si aggiunge il danno d’immagine avuto con i clienti. Se i problemi possono averle le micro aziende figuriamoci cosa può accadere ad una macro-azienda.
Bisogna anche ricordare che alcuni attacchi alla rete aziendale possono provenire dagli stessi dipendenti, magari in casi in cui un lavoratore vuole vendicarsi per un qualsiasi motivo.

Parlando di costi, come dicevamo, sono polizze sicuramente per nulla economiche in quanto i danni derivanti da un attacco informatico sono alti soprattutto per le ore di lavoro che gli esperti devono impiegarci per risolvere il problema.

Il costo può dipendere anche dalla protezione iniziale della rete aziendale, infatti più sono potenti gli antivirus e i software anti-malware installati, minore sarà il costo del premio assicurativo.

Non siamo in grado di darvi altre informazioni in merito alle assicurazioni contro le frodi informatiche, ma il consiglio finale è quello innanzitutto di proteggere i vostri PC con buoni antivirus a pagamento.



Polizza per la copertura economica della tutela giudiziaria



Con questo polizze vengono coperte sia le spese giudiziali che quelle extragiudiziali (ossia quelle sostenute senza la necessità della sentenza di un giudice), nonché le spese di perizia legale e per le consulenze tecniche richieste sia dal giudice che dall’assicurato. Ma la peculiarità di queste polizze consiste nel fatto che esse vanno a risarcire non solo le spese sostenute dall’altra parte citata in giudizio nel caso venisse ordinato dal giudice, ma anche le spese di soccombenza cioè quelle da sostenersi qualora si perda una causa.
Per questo tipo di polizze viene previsto un massimale, e molto spesso una franchigia di 100 euro, al di sotto della quale le spese sono a carico dell’assicurato.

Elenchiamo di seguito, invece, le spese che vengono escluse dalla copertura di queste polizze:

  • spese giudiziarie legate alla ristrutturazione e ricostruzione di immobili, che hanno bisogno di una copertura a sé stante;
  • spese riguardanti divorzi, separazioni, adozioni e affidi;
  • spese per controversie fiscali.

Le assicurazioni di tutela giudiziaria sono in genere trattate da compagnie che si occupano esclusivamente di questo settore, ed è inoltre necessario nell’atto della stipula, mettere al corrente il proprio avvocato affinché quest’ultimo venga a conoscenza dei punti trattati e coperti dalla polizza.



Polizza di Responsabilità Civile per imprese ed aziende



Un esempio di polizze di responsabilità civile è dato dal RCTO (Responsabilità Civile Terzi e Operai), volta a risarcire danni subiti da terzi e causati dai dipendenti nello svolgimento delle proprie mansioni, in ogni fase della produzione e in tutti i settori aziendali. Essa prevede generalmente un massimale e una franchigia.

Normalmente la legge non prevede massimali illimitati come per la R.C. auto, ma le compagnie assicuratrici consigliano comunque di versare il premio assicurativo legato al massimale più elevato. Non è obbligatorio sottoscrivere la franchigia, ma è ovvio che accettandola calano i costi del premio.

Altro esempio è invece dato dalla R.C.: polizza rivolto alle aziende che immettono sul mercato prodotti finiti o parti di essi. E’ utile a garantirsi contro gli eventuali danni che un prodotto difettoso può causare al fruitore finale. Può essere utile ad aziende produttrici di auto, moto, elettrodomestici, creme corpo, shampoo, … .
Secondo la normativa vigente, si intende prodotto ciascun bene mobile, comprese le singole parti. Sono responsabili civilmente, quindi, anche i produttori delle materie prime del bene, ivi compresi gli appartenenti al settore alimentare: agricoltori, allevatori, pescatori. Se però questi ultimi riescono a dimostrare che il danno è stato causato dall’aspetto generale del prodotto e non dalle singole parti, essi vengono sollevati dalla responsabilità civile.
Secondo le ultime normative vigenti, anche le ditte di distribuzione sono considerate civilmente responsabili dei prodotti difettosi che distribuiscono, per cui anche loro sono tenuti a stipulare la polizza di responsabilità civile. Se invece il prodotto non è stato distribuito dal produttore o il difetto non era presente quando il produttore ha immesso il prodotto sul mercato, non vi è alcuna responsabilità.
Anche quando viene dimostrato che, nel momento in cui si produceva il bene, non erano disponibili conoscenze tecnico scientifiche per fabbricarne uno migliore, il produttore non è soggetto a responsabilità civile.

Le polizze per responsabilità civile sui beni, rifondono non solo i danni causati a persone ma anche quelli indotti ad altri prodotti causati dal malfunzionamento dei beni difettosi in questione.