Categoria: Assicurazioni MALATTIA e INFORTUNI

Assicurazioni per gli alunni a scuola



Abbiamo pensato di scrivere questo articolo per tutti quei genitori che vorrebbero capire meglio il funzionamento dell’assicurazione scolastica, in quanto questo è uno degli aspetti scolastici che spesso conosciamo in situazioni poco simpatiche.

Le polizze scolastiche non sono unificate in tutta Italia, quindi non c’è un protocollo standardizzato dallo Stato per tutte le scuole italiane. Infatti la stipula di un’assicurazione non è obbligatoria per l’Istituto, anche se sono rarissimi quei casi in cui davvero una cosa del genere accade: la sua approvazione deriva da una seduta del Consiglio d’istituto.

Una volta che il Consiglio avrà scelto la società assicuratrice e il contratto proposto, informerà le famiglie del costo per ogni alunno. Trattandosi di situazioni in cui la quantità di persone da assicurare è alta, il costo procapite è sempre molto basso: oggi varia dalle 5,00 alle 10,00 euro.

Spesso, nel momento del pagamento, in alcune scuole si usa chiedere un contributo volontario per l’acquisto di materiale scolastico vario; non entriamo nel merito di questa prassi perché purtroppo fa parte dello scarsissimo interessa che la politica degli ultimi 40 anni ha avuto verso il mondo della scuola statale.

Detto questo, se un genitore vuole sapere cosa è risarcibile da parte dell’assicurazione, deve fare richiesta di informazioni alla segreteria scolastica per avere tutti i dettagli. Noi, però, possiamo dirvi che una buona polizza si riconosce dal fatto che copre diversi incidenti e infortuni (di solito le gite scolastiche hanno un’assicurazione a parte) e se assicura il tragitto casa-scuola-casa.

Un esempio di contratto assicurativo può essere questo, ma le cifre e i danni coperti possono variare anche di molto.

Per ottenere un rimborso, solitamente il genitore deve chiedere in Segreteria il modulo da compilare dettagliatamente e inviare all’assicurazione. Altre volte è la scuola stessa a spedirla.

Come consiglio finale possiamo dirvi di informarvi sempre presso la Segreteria del tipo di assicurazione di cui è dotata la scuola; eventualmente fatevi rilasciare una copia del contratto. Solo in questo modo potreste non avere sorprese nel momento in cui malauguratamente vostro figlio dovesse avere un infortunio scolastico.



Polizza privata medica sanitaria per la salute



Le polizze per le malattie (dette anche polizze sanitarie) sono utili a coprire quelle spese necessarie a farmaci o operazioni chirurgiche.
Anche se in Italia il Servizio Sanitario è gratuito, ci sono particolari situazione mediche in cui un paziente preferisce una struttura privata ad una pubblica. E poi, purtroppo, non tutti gli ospedali pubblici sono sempre all’altezza delle aspettative del paziente.

Queste polizze non sono mai state molto diffuse in Italia per l’alto costo annuo, ma anche perché non tutti le stipulano essendoci il SSN (gratuito).

Per alcuni, le polizze per malattia hanno pochi ma grandi difetti. Ad esempio non coprono le stesse spese che è possibile avere con l’SSN, come può essere il dentista. Inoltre è raro che risarciscano le spese per esami diagnostici se non inerenti alla patologia dell’operazione chirurgica.

Ecco perché vengono suddivise in “complete” e “parziali”: le prime coprono le spese mediche per malattia, infortunio e interventi chirurgici; le seconde risarciscono solo le spese sostenute per malattie o interventi gravi (bisogna leggere sempre molto bene il contratto della polizza).

I VANTAGGI

Le persone che stipulano queste polizze lo fanno perché sfiduciate dall’SSN e, quindi, vogliono un servizio migliore, più affidabile ed efficiente.
Le polizze a copertura totale costano tantissimo (è roba da ricchi), perciò nella maggior parte dei casi bisogna pagare di tasca propria un percentuale compresa tra il 20% e il 30%.
Nella maggior parte dei casi, quando si viene ricoverati vengono rimborsate la retta delle degenza, l’assistenza medica, le spese di fisioterapia e rieducazione fisica, le cure e i medicinali. Spesso vengono rimborsate anche le spese di vitto e alloggio per un accompagnatore, oltre ai costi del trasporto di ambulanza.
Le visite specialistiche vengono rimborsate solo se inerenti al caso medico e se sono state effettuate entro 90 giorni dall’operazione.
Dopo l’intervento verranno coperte le spese sostenute per accertamenti diagnostici, farmaci, prestazioni mediche, infermieristiche, fisioterapia e cure termali, solo se inerenti alla malattia o all’infortunio che ha richiesto il ricovero o l’intervento chirurgico.

COSA NON E’ COPERTO

Le polizze malattia non coprono solitamente i costi sostenuti per la chirurgia estetica, per i danni alla salute causati da abuso di alcolici e/o droghe (compresi gli psicofarmaci), le cure legate alle diete dimagranti, gli interventi agli occhi per ridurre la mancanza di diottrie, la manutenzione e riparazione di protesi. Gli interventi ai denti sono a volte risarciti solo se i problemi sono stati provocati da un incidente o da un tumore maligno.



Cassacolf, l’assicurazione sanitaria per colf e badanti



La Cassacolf (Cassa Sanitaria Collaboratrici Familiari) serve a gestire i trattamenti sanitari integrativi per tutte le collaboratrici domestiche italiane.

La Cassacolf aiuta economicamente con una indennità le colf in caso di malattia, parto, ricovero ospedaliero.

Come per tutti i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro domestico, anche l’iscrizione della collaboratrice alla Cassacolf è obbligatoria. Per farlo basta dimostrare, al momento della richiesta delle prestazioni, di aver effettuato tutti i versamenti. Non è dunque necessario compilare alcuna modulistica.

Il versamento (salvo cambiamenti a noi sconosciuti) sono di 0,03 euro/ora, di cui 0,02 euro a carico del datore di lavoro, mentre 0,01 a carico del lavoratore.

Il denaro si versa ogni 3 mesi insieme al pagamento dei contributi per la previdenza Inps: in questo caso l’Inps serve solo a fare da agente di riscossione dei contributi. Il versamento si può effettuare in due modi:

  • con bollettino di C/C Postale indicando il totale della cifra (contributi più Cassacolf) e indicando F2 nella casella G.ORG;
  • on-line su sito dell’Inps con modalità simile a quelle del pagamento con C/C.

Il diritto ad usufruire della Cassacolf si ha nel momento in cui si sono raggiunte 25 euro di versamenti, quindi almeno 834 ore di lavoro (103 giorni da 8 ore oppure 206 da 4 ore).

PRESTAZIONI PER I DIPENDENTI

La Cassacolf corrisponde del denaro ai dipendenti iscritti in caso di indennità giornaliere nei seguenti casi:

  • ricovero, dovuto a malattia o infortunio, con e senza intervento chirurgico;
  • ricovero per parto;
  • convalescenza.

Nel caso in cui il ricovero con pernottamento avvenga in istituti di cura pubblici o privati, il lavoratore ha diritto ad un’indennità di 20,00 euro per ciascun giorno di ricovero successivo al secondo giorno e per un periodo non superiore a 20 giorni per persona e per anno. Nessuna indennità ci sarà in caso di day-hospital.

Se il ricovero è durato almeno 3 giorni, il dipendente avrà diritto ad una indennità di 20,00 euro per ogni giorno di convalescenza che dovrà essere certifica obbligatoriamente dal medico per un massimo di 10 giorni per persona e per anno civile.

Il rimborso avviene anche per i ticket sanitari, per le prestazioni ad alta specializzazione, effettuate presso le strutture del servizio sanitario nazionale.

COPERTURA PER IL DATORE DI LAVORO

La Cassacolf stipula una polizza assicurativa anche per il datore di lavoro, in caso d’infortunio del quale egli sia civilmente responsabile. La copertura è fino ad un massimale di 50 mila euro per ciascun incidente e per un massimo di 50 mila euro l’anno. Sono comprese la morte o l’invalidità permanente del/la dipendente, oltre al rimborso delle spese legali.

La polizza copre anche il cosiddetto rischio “in itinere”, cioè nel caso in cui l’infortunio sia occorso al lavoratore durante il normale percorso di andata e ritorno casa-lavoro-casa.

Dall’assicurazione sono comunque escluse le malattie professionali. Essa, inoltre, non comprende i danni provocati, a terzi, dai collaboratori domestici.