Categoria: Assicurazioni viaggio

Viaggi in auto all’estero: come funziona l’assicurazione?



Assicurazioni viaggi vacanzeQuando si organizza un viaggio all’estero con la propria auto è necessario adempiere alcuni obblighi legati all’assicurazione, un aspetto fondamentale per evitare problemi durante il proprio soggiorno al di fuori dei confini nazionali. Oltre ad individuare l’assicurazione più vantaggiosa grazie al comparatore di polizze viaggio, prima di viaggiare all’estero è importante verificare che la propria assicurazione auto valga per i paesi che si intende attraversare con il proprio veicolo.

Per quanto riguarda l’Unione Europea, quando si guida oltre ai confini nazionali sarà sufficiente avere a portata di mano tutta la documentazione relativa alla propria polizza RC Auto stipulata in Italia. Lungo le strade degli Stati membri dell’Unione Europea non ci saranno particolare problemi di validità dell’assicurazione auto e sarà possibile utilizzare il proprio veicolo liberamente. In alcuni Stati europei (Austria, Bulgaria, Moldavia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, e Ungheria per l’UE e la Svizzera) è richiesto l’acquisto della vignetta o bollino autostradale che attesta il pagamento delle tasse per le autostrade e consente, quindi, la circolazione all’auto in tali strade.

Quando si viaggia al di fuori dei confini dell’UE sarà, invece, necessario munirsi di un documento chiamato Carta Verde. Si tratta di un certificato di assicurazione della propria auto che garantisce la copertura assicurativa a livello internazionale. Grazie alla Carta Verde, un’auto potrà circolare liberamente anche in Stati diversi da quello di immatricolazione.

Per ottenere questo documento sarà necessario contattare la propria compagnia assicuratrice che provvederà al rilascio, in tempi brevi, della Carta Verde. Alcune assicurazioni già includono, tra i vari bonus, questo tipo di documento permettendo così all’automobilista di muoversi liberamente con il proprio veicolo. La Carta Verde è valida nei seguenti Paesi: Albania, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldavia, Montenegro, Russia, Tunisia, Turchia e Ucraina.

Se si prevede di viaggiare in altri Paesi in cui non è valida la Carta Verde sarà necessario stipulare un’assicurazione auto temporanea relativa allo Stato che si prevede attraversare. In questo caso, è bene sottolineare, sono previsti costi extra decisamente superiori rispetto a quelli correlati al rilascio della Carta Verde da parte della propria compagnia assicurativa.



Assicurazione viaggio medica: i Paesi a rischio



Assicurazioni assistenza medica viaggiOrganizzare una partenza verso Paesi a rischio senza adottare le necessarie cautele può esporre i viaggiatore al pagamento di costi sanitari elevati e di mancata assistenza in loco. Gli imprevisti in viaggio possono essere di diverso tipo, dal semplice infortunio alla malattia, dall’incidente stradale alla necessità di viste mediche o di operazioni chirurgiche urgenti. Per proteggersi dunque è indispensabile conoscere la lista dei Paesi a rischio in cui è d’obbligo o consigliabile munirsi di assicurazione viaggio medica: l’unica soluzione in grado di risarcire tutte le spese sanitarie e di fornire prestazioni e assistenza eccellente anche all’estero (confronta le assicurazioni viaggio con il comparatore di SosTariffe.it).

Vaccini e assicurazione viaggio medica

Se alcune malattie sono conosciute in tutto il Mondo come l’Aids, il colera e la malaria, ne esistono altre meno note ma altrettanto pericolose e diffuse in alcune aree che prendono il nome di febbre gialla, chikungunya, dengue, malattia del sonno, schistosomiasi e patogia meningococcica. I Paesi a rischio in cui possono essere contratte sono i seguenti:

Afghanistan, Algeria, Angola, Bangladesh, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burma, Burundi, Cambogia, Cameroon, Chad, Congo, Costa d’avorio, Djibouti, Eritrea, Ethiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Guinea Equatoriale, India, Indonesia, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Mali, Mauritania, Marocco, Mozambique, Namibia, Niger, Nigeria, Pakistan, Papua, Repubblica Centrale Africana, Rwanda, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Tanzania, Thailandia, Togo, Tunisia, Vietnam, Western Sahara e Zimbabwe.

Per quel che riguarda le malattie infettive è importantissimo fare le vaccinazioni, che possono essere prenotate in ogni Regione nei centri specializzati (per visualizzare la mappa dei Paesi a rischio basta collegarsi al portale Viaggiare.miolink.com). In queste Nazioni ovviamente non esiste il sistema sanitario italiano, e per viaggiare sicuri bisogna munirsi di assicurazione viaggio medica, che garantisce una lunga serie di prestazioni sanitarie comprese nel premio pagato.

Le polizze viaggio all’estero non sono coperture obbligatorie ma assolutamente consigliabili e necessarie se si viaggia in uno dei Paesi a rischio citati e, più in generale negli Stati Uniti, in Cina, in India e in Africa per una semplice ragione. In queste Nazioni e Continenti l’assistenza medica e ospedaliera è carente, oppure privata e a pagamento con prezzi inaccessibili.

Cosa copre l’assicurazione viaggio medica

Tanto chi si rivolge alle agenzie viaggi, tanto chi organizza una partenza fai-da-te, avrà a che fare con l’approfondimento delle coperture incluse nella polizza medica. La maggior parte delle compagnie di assicurazioni specializzate in viaggi propongono una copertura base che comprende le seguenti garanzie:

  • trasporto ospedaliero;
  • assistenza medica reale e consulto medico telefonico H24 sette giorni su 7;
  • spese ospedaliere e interventi chirurgici;
  • eventuale prolungamento del soggiorno;
  • rimpatrio e viaggio a/r di un famigliare.

A queste garanzie possono aggiungersi l’assistenza di un interprete, la traduzione della cartella clinica e altre prestazioni. E’ essenziale che chi sottoscrive l’assicurazione viaggio medica perché si reca in uno dei Paesi a rischio o per maggiore tutela, in altri luoghi, faccia attenzione alle limitazioni del risarcimento presenti nel contratto, ai massimali e ai sottomassimali. I massimali e i sottomassimali in particolare, indicano la cifra massima che l’assicurazione è disposta a rimborsare o risarcire e per quanto tempo. Tipico esempio di sottomassimale è l’indennizzo del viaggio di un parente spesato in hotel solo per alcuni giorni, dopodiché le spese restano a carico dell’assicurato o dei famigliari.



Annullamento volo low cost: come ottenere il rimborso



Volo assicurazioni e rimborsiAssicurazioni viaggio sì o no? E’ questa la domanda che ossessiona i viaggiatori durante la prenotazione di un volo low cost. Se è vero che le tariffe dei biglietti aerei sono molto economiche, è naturale chiedersi se vale la pena rischiare di perdere il costo del biglietto per non aver speso qualche euro in più in assicurazione (per confrontare i preventivi più convenienti utilizza il motore di ricerca polizze viaggio di SosTariffe.it). Come comportarsi ad esempio in caso di annullamento di un volo low cost? Si può ottenere un rimborso integrale?

E’ bene chiarire che le assicurazioni viaggio sono prodotti facoltativi, ma molto utili perché aventi lo scopo di proteggere chi viaggia da tutti i rischi della partenza, essenzialmente con una copertura spese mediche, con un risarcimento in caso di perdita o smarrimento del bagaglio (o altri valori) e con un rimborso per annullamento o interruzione del viaggio. La completezza delle polizze viaggio si rinviene di solito nelle formule offerte da compagnie specializzate come Columbus Direct, Coverwise e Holins, mentre le assicurazioni disponibili durante la prenotazione di un volo low cost, convenzionate con le compagnie aeree, riguardano solamente l’annullamento il ritardo aereo, l’assistenza in volo e in rari casi la responsabilità civile verso terzi.

L’aspetto da tenere in considerazione delle polizze annullamento offerte da molte compagnie aeree, è che non sempre è possibile ottenere l’indennizzo del biglietto, anche per chi ha acquistato l’assicurazione. Prima di acquistare la polizza infatti, bisogna leggere tra le righe delle condizioni contrattuali per scoprire se esistono casi di esclusione del risarcimento. Alcune assicurazioni infatti ammettono il rimborso per annullamento di un volo low cost solo in caso di malattia o infortunio, e lo stesso risarcimento del biglietto è subordinato alla presentazione di certificati medici da parte del viaggiatore. I costi sono contenuti, è vero, ma vale la pena spendere dai 5 ai 20 euro per una polizza che non rimborsa il mero annullamento, cioè la decisione di non partire? Non tutti sanno che fra le clausole di alcuni contratti c’è anche l’esclusione relativa all’annullamento per variazione dei permessi lavorativi: il classico motivo per chi spesso si è obbligati a rimandare la partenza.

In questi casi è meglio affidarsi a compagnie specializzate in assicurazioni viaggi personalizzate.

Quanto alle politiche delle principali compagnie a basso costo e alle assicurazioni proposte, tra cui Easy Jet e Ryan Air, il rimborso per annullamento di un volo low cost è garantito, ma ad alcune condizioni. Easy Jet ad esempio, fino a pochi anni fa, ammetteva l’annullamento solo fino al check-in del volo di andata e per un massimo di 1.250 euro, con una franchigia a carico del viaggiatore di 25 euro. Tuttavia la polizza in questione protegge anche contro la responsabilità civile, fornisce assistenza in viaggio e spese mediche, risarcisce il bagaglio e il ritardo aereo.

Ryan Air allo stesso modo, acquistando l’assicurazione, rimborsava il biglietto con una polizza UK General Insurance fino a 3mila euro, sempre e solo fino al check-in della partenza. Anche a questa copertura si aggiungono bagaglio, spese mediche e responsabilità civile.

Una volta acquistata l’assicurazione, e verificatosi l’annullamento, per ottenere il rimborso basta seguire le indicazioni fornite online dalla compagnia, scaricare il modello di richiesta indennizzo ed inviarlo secondo le modalità previste. Per le variazioni 2016 relative alle assicurazioni delle compagnie low cost si rimanda al sito ufficiale.