Posts tagged: assicurazione malattia

Indennizzo in caso di inabilità temporanea

Le assicurazioni sugli infortuni prevedono che in caso di danno fisico o di una malattia possa derivare un’inabilità temporanea.

L’inabilità temporanea è una particolare condizione soggettiva che obbliga momentaneamente a non poter svolgere nessuna attività lavorativa per un limitato periodo di tempo. Rispetto all’invalidità permanente è quindi un danno di minore entità poiché non pregiudica in maniera definitiva le funzionalità fisiche degli assicurati.

Il risarcimento che l’assicurato riceve per aver stipulato una polizza malattia o infortuni, nelle ipotesi di inabilità temporanea, riguarda una somma di denaro corrispondente ad ogni giornata di lavoro persa, cioè la cosiddetta diaria. Generalmente le assicurazioni per gli infortuni contengono delle clausole contrattuali in cui viene fissata una franchigia, cioè il periodo di tempo immediatamente successivo all’infortunio o alla malattia (pochi giorni) durante il quale all’assicurato non viene concesso nessun indennizzo. E’ quindi molto importante non sottovalutare il periodo di operatività della franchigia, poiché chiunque può trascurare questo dettaglio e ritrovarsi a sottoscrivere una copertura assicurativa senza poi aver diritto ad alcun tipo di risarcimento, magari per i primi 10 o 15 giorni di infortunio o malattia. La diaria sarà quindi disponibile dal primo giorno successivo al periodo di franchigia, fino alla fine dei giorni certificati di infortunio. Se invece l’infortunio ha una durata inferiore ai giorni di franchigia alla persona che ha subìto il danno non spetterà nessuna somma di denaro. Alcuni contratti assicurativi prevedono poi l’inserimento di un massimale, che indica la cifra massima che può essere corrisposta all’assicurato per tutto il periodo di inabilità temporanea. E’ consuetudine, da parte delle compagnie assicuratrici, applicare dei massimali di 1 anno, ciò significa che oltre questo limite temporale se l’assicurato non è guarito non potrà più percepire la diaria stabilita.

I maggiori beneficiari delle polizze che prevedono indennizzi per le ipotesi di inabilità temporanea sono sicuramente i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, i quali non potendo usufruire dei periodi di assenza per malattia, devono comunque trovare altre forme di tutela del proprio reddito.

Assicurazione malattia

Diversamente da alcuni Paesi stranieri, l’Italia garantisce ai propri cittadini il diritto di usufruire grautitamente delle prestazioni sanitarie all’interno di strutture pubbliche o private convenzionate. Nello stesso tempo, viene però concessa la facoltà di stipulare delle polizze malattia con le quali tutelarsi ulteriormente in caso di mancato reddito dovuto a problemi di salute. Il risarcimento che viene corrisposto all’assicurato consiste nel rimborso delle spese necessarie per il ricovero nelle strutture sanitarie, anche private, o per le cure specialistiche.
La persona che si assicura con una polizza malattia deve compilare un questionario informativo con il quale fornire alla compagnia dei dati personali che riguardano la propria situazione di salute. Le informazioni sono necessarie alla società assicuratrice per sapere se la persona ha già in corso delle malattie e se risulta conveniente assicurarla. Le risposte fornite con l’intento di raggirare volutamente l’assicurazione può rivelarsi un’azione controproducente, in quanto se dovesse successivamente essere dimostrata la falsità delle risposte, l’assicurato non potrebbe pretendere il risarcimento.

Le polizze malattia possono prevedere tre differenti rimborsi. Un primo si verifica quando dalla malattia deriva una invalidità permanente. Questa tipologia di invalidità viene normalmente considerata quando il danno supera il 26% rispetto ai parametri presenti sulle tabelle predisposte dal Mistero della Sanità. L’altro tipo di indennizzo consiste in una diaria giornaliera per ogni giorno trascorso in una struttura ospedaliera o, se previsto dal contratto, per il tempo necessario al recupero fisico successivo al ricovero. L’ultimo risarcimento riguarda le spese affrontate per curarsi all’interno di strutture private in conseguenza di semplice ricovero o a seguito di intervento chirurgico.

Non tutte le malattie possono essere risarcibili. Le maggior parte delle polizze malattia include delle condizioni di esclusione con le quali le società di assicurazione non sono obbligate a risarcire l’assicurato. Si tratta soprattutto di prestazioni o interventi ricevuti come gli aborti volontari non terapeutici, le cure dentistiche, le malattie mentali, e tutti gli interventi di chirurgia estetica.
Quando poi, viene accertato che la persona assicurata abusa di sostanze stupefacenti, alcoolici o è affetta da malattie come la schizofrenia e l’Aids, è concessa la facoltà alla compagnia di interrompere immediatamente il rapporto contrattuale senza restituire all’assicurato i premi già pagati.
E’ sempre consigliabile fare molta attenzione a quelle assicurazioni malattia che inseriscono la clausola di mancato rinnovo da parte della compagnia dopo la liquidazione del primo risarcimento per ricovero, ciò limita la possibilità all’assicurato di usufruire di una copertura assicurativa solo fino a che non si verifica l’evento stabilito nel contratto.

Occorre fare molta attenzione ed essere molto precisi e scrupolosi nel mandare tutta la documentazione necessaria per la richiesta del risarcimento. E’ importante allegare alla domanda tutti i certificati medici e la cartella clinica eventualmente corredata dalle ricevute delle spese sostenute.