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Polizza di Responsabilità Civile per imprese ed aziende

Un esempio di polizze di responsabilità civile è dato dal RCTO (Responsabilità Civile Terzi e Operai), volta a risarcire danni subiti da terzi e causati dai dipendenti nello svolgimento delle proprie mansioni, in ogni fase della produzione e in tutti i settori aziendali. Essa prevede generalmente un massimale e una franchigia.

Normalmente la legge non prevede massimali illimitati come per la R.C. auto, ma le compagnie assicuratrici consigliano comunque di versare il premio assicurativo legato al massimale più elevato. Non è obbligatorio sottoscrivere la franchigia, ma è ovvio che accettandola calano i costi del premio.

Altro esempio è invece dato dalla R.C.: polizza rivolto alle aziende che immettono sul mercato prodotti finiti o parti di essi. E’ utile a garantirsi contro gli eventuali danni che un prodotto difettoso può causare al fruitore finale. Può essere utile ad aziende produttrici di auto, moto, elettrodomestici, creme corpo, shampoo, … .
Secondo la normativa vigente, si intende prodotto ciascun bene mobile, comprese le singole parti. Sono responsabili civilmente, quindi, anche i produttori delle materie prime del bene, ivi compresi gli appartenenti al settore alimentare: agricoltori, allevatori, pescatori. Se però questi ultimi riescono a dimostrare che il danno è stato causato dall’aspetto generale del prodotto e non dalle singole parti, essi vengono sollevati dalla responsabilità civile.
Secondo le ultime normative vigenti, anche le ditte di distribuzione sono considerate civilmente responsabili dei prodotti difettosi che distribuiscono, per cui anche loro sono tenuti a stipulare la polizza di responsabilità civile. Se invece il prodotto non è stato distribuito dal produttore o il difetto non era presente quando il produttore ha immesso il prodotto sul mercato, non vi è alcuna responsabilità.
Anche quando viene dimostrato che, nel momento in cui si produceva il bene, non erano disponibili conoscenze tecnico scientifiche per fabbricarne uno migliore, il produttore non è soggetto a responsabilità civile.

Le polizze per responsabilità civile sui beni, rifondono non solo i danni causati a persone ma anche quelli indotti ad altri prodotti causati dal malfunzionamento dei beni difettosi in questione.

Assicurazione sulla mancata produttività, sulle merci e sugli immobili aziendali

Le aziende hanno la possibilità, oltre all’assicurazione per responsabilità civile, anche di stipulare polizze per coprirsi da eventuali danni patrimoniali o finanziari che possano interrompere la catena produttiva.

Assicurarsi dai rischi patrimoniali vuol dire non solo tutelare le persone che entrano in contatto con l’azienda, ma anche i beni stessi dell’azienda, dai fabbricati, agli impianti, alle merci … .
Significa inoltre, tutelare il patrimonio aziendale da situazioni interne come l’arresto della produzione o la liquidazione di un lavoratore con stipendio alto. Infatti sono essenzialmente di due tipi i danni che possono colpire l’impresa:
– quelli provenienti dall’esterno, che sono generalmente di natura socio-politica, come manifestazioni e rivolte di grandi masse di persone, o calamità naturali come terremoti, alluvioni, … ;
– quelli provenienti dall’interno.

Di solito alle imprese vengono offerte le cosiddette polizze “all risk” (tutti i rischi), così denominate perché garantiscono la copertura da ogni tipo di danno ad esclusione di quelli previsti dal contratto.
Si assicurano così i beni aziendali da furti, incendi, eventi climatici e guasti, anche quando tali beni si trovano in movimento.
Le aziende hanno così la possibilità di assicurarsi sia contro i danni causati da interruzione della produzione (il risarcimento sarà pari al mancato guadagno), sia contro le perdite causate dai ritardi nei pagamenti.

Alcune compagnie offrono anche un’assistenza tecnica capace di rendere i macchinari nuovamente operativi in caso di arresto accidentale o volontario. Sono coperture assicurative fondamentali in quanto permettono ad un’azienda di riprendere immediatamente il ciclo produttivo nel caso in cui il macchinario avesse bisogno di una riparazione straordinaria oppure fosse rimasto molto tempo inattivo a causa di un lungo periodo di crisi.

Assicurazioni imprese

Anche nel mondo del lavoro le polizze assicurative si rendono necessarie. Esse assumono un ruolo di primo piano nell’evitare l’ingorgo della catena produttiva causata da errori meccanici e/o gestionali.
Ogni categoria del mondo del lavoro può beneficiare di una copertura assicurativa: dalle imprese ai liberi professionisti, ai singoli lavoratori. Alcune di queste polizze, poi, sono persino rese obbligatorie dalla legge.

Di primaria importanza è la copertura assicurativa per i lavoratori dipendenti che li protegga dagli incidenti sul lavoro e dalle malattie professionali. In questo caso la polizza assicurativa è a carico del datore di lavoro, calcolata in base al reddito del lavoratore e alla percentuale di rischio legata al lavoro svolto. Inoltre le aziende devono anche stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile derivante da eventuali danni della produzione causati a terze persone. Infatti la legge stabilisce che chi produce prodotti o parte di essi è responsabile dei danni provocati dagli stessi nei confronti di terzi.

Un altro settore che prevede una copertura assicurativa, benché non obbligatoria, è quello delle assicurazioni crediti: esse danno la possibilità alle aziende di fronteggiare con tranquillità i rapporti coi debitori ed eventualmente far fronte alle loro insolvenze.

Anche nel campo della libera professione non esiste in Italia una copertura assicurativa obbligatoria, ma fortemente consigliata. Molto spesso, infatti, proprio i liberi professionisti si ritrovano a fronteggiare cause di risarcimento dagli importi elevati. Questo perché, generalmente, le loro attività sono delicate, (si pensi ai medici, agli architetti, agli avvocati), e toccano spesso aspetti importanti della vita dei loro clienti.